Programma

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LE RAGIONI DI UNA SVOLTA

Le trasformazioni sociali, economiche e culturali che hanno investito la nostra società nell’ultimo decennio sono state profonde. Le certezze di un tempo – lavoro, stato sociale, tutele – si sono via via sfarinate lasciando campo a sentimenti di insicurezza e di sfiducia diffusa. La nostra comunità non è stata risparmiata da questi processi, con il conseguente e progressivo indebolimento dei tratti di unità, di condivisione e di coesione che l’avevano contraddistinta. Calusco, sotto a un velo di apparente normalità, si presenta oggi come una realtà complessa e piuttosto frantumata. Abbiamo una popolazione anziana, la cui assistenza pesa prevalentemente sulle famiglie. La componente straniera ha superato il 13% degli abitanti con difficoltà evidenti e crescenti di integrazione. La disoccupazione (6,3%), pur non avendo raggiunto livelli drammatici, è comunque raddoppiata rispetto al 2008 e il sistema delle piccole imprese sta attraversando un momento di grave crisi economica e identitaria. La scuola pubblica appare disorientata e spesso sola nell’ affrontare le complessità sociali che l’attraversano. Il territorio comunale, diviso da Via Marconi e dalla Rivierasca, presenta aree prive di servizi e aree del centro con parecchie saracinesche abbassate. C’è il rischio che intere zone abitate si trasformino in dormitori. L’attività culturale non può certo definirsi tale in virtù dei pochi spot a cui è ridotta. I luoghi di incontro e di scambio sono sempre meno e poco frequentati. L’ambiente è messo a dura prova da livelli di inquinamento elevati e dalla presenza dell’Italcementi che, ancorché rappresenti per il paese un patrimonio economico di rilievo, è pur sempre un fattore di impatto ambientale negativo.

In questo quadro di complessità si muove il mondo associativo del volontariato, che riesce a tenere viva la fiamma della coesione comunitaria rispondendo a molti dei bisogni che la tutela pubblica non è più in grado di soddisfare. L’impegno del volontariato è fondamentale, irrinunciabile, ma non può essere sufficiente.

Per arginare i rischi di frantumazione sociale indotti dalla crisi, le Istituzioni più vicine ai cittadini, cioè i Comuni, sono chiamate ad abbandonare la via della normale amministrazione per produrre uno sforzo straordinario di visione e di realizzazioni, che solo con l’unità d’intenti della comunità può essere compiuto.

Sono ottimista, perché penso che la nostra comunità possieda l’intelligenza collettiva e i valori morali per avviare lo sforzo di cambiamento di cui Calusco ha bisogno.

IL DOMANI DI CALUSCO…MATTONE SU MATTONE
“…quanto sono belle le città che, anche nel loro disegno architettonico, sono piene di spazi che uniscono, relazionano, favoriscono il riconoscimento dell’altro!”.

Queste parole semplici, tratte dal discorso pronunciato da Papa Francesco il 28 ottobre 2014 all’assemblea mondiale dei movimenti popolari, aprono ad una visione di senso che ogni amministratore pubblico, credente o non credente, dovrebbe possedere. Calusco Unita intende dare risposte in sintonia con il presente e al contempo capaci di gettare uno sguardo lungo sul futuro.

Non ha più ragione di esistere una visione amministrativa fatta di compartimenti stagni, dove scuola, lavoro, uso del territorio e servizi sociali seguano traiettorie proprie, senza azioni di coordinamento che ne integrino le funzioni. Il mondo del lavoro non può crescere e svilupparsi senza l’apporto fondamentale e innovativo dei saperi e della formazione permanente forniti dalla Scuola, così come la Scuola non può svolgere al meglio le proprie funzioni educative e formative senza conoscere le dinamiche evolutive del lavoro.

Occorre essere inclusivi, favorire la partecipazione alla gestione dei beni comuni e disegnare un contesto urbano in cui alle persone risulti gradevole vivere. Occorre gestire l’attività amministrativa, coordinandone le azioni in una logica progettuale e partecipativa, per produrre efficienza e un costruttivo confronto di idee che stimoli la crescita della comunità, restituendole quella vivacità e quel dinamismo che sono il presupposto dello sviluppo equilibrato e di qualità del territorio.

Quando la consapevolezza della comunità cresce, crescono la qualità delle relazioni, il presidio sociale del territorio, la sicurezza del vivere quotidiano. I giovani hanno bisogno di riferimenti chiari e concreti, affinché la costruzione del futuro venga assecondata dalla cultura delle opportunità e non da quella delle tutele assistenzialistiche. Non è possibile rispondere alle complessità dell’oggi con la mentalità dell’amministratore di condominio. Il Sindaco deve assumersi la responsabilità di favorire una crescita complessiva della comunità, muovendosi ben oltre le funzioni abituali.

Ci sono strumenti, bandi e Istituzioni che possono essere attivati senza che le casse comunali ne soffrano. Serve audacia: per affrontare un’epoca dove nulla è più come prima e per far sì che lo spirito di comunità prevalga sui sussulti dell’egoismo e dell’intolleranza.

SCUOLA

“Una buona amministrazione ha il dovere di offrire ai propri cittadini l’opportunità di avvicinarsi alla conoscenza con un atteggiamento di curiosità e spirito critico. La Scuola è il luogo più adatto per stimolare nel cittadino di qualunque età questo atteggiamento, perché la scuola educa al rispetto, all’interesse per il valore etico e morale della vita e alla convivenza paci ca e interculturale, favorendo lo sviluppo della società e della cultura. La Scuola è il luogo sociale per eccellenza, dove anche le paure più arcane possono essere sfatate dalla conoscenza”.

  • istituire un tavolo di confronto che veda coinvolti: Amministrazione comunale, Dirigenza scolastica, Consiglio d’istituto, docenti, famiglie, associazioni;
  • aprire le scuole, anche al di fuori dell’orario di lezione, a corsi ed eventi culturali finalizzati a promuovere in tutti i cittadini senso civico, partecipazione, inclusione e formazione intellettuale;
  • favorire l’inclusione dei ragazzi disabili mediante la realizzazione di progetti condivisi con le famiglie e con le associazioni del volontariato;
  • potenziare la collaborazione tra le scuole e la biblioteca, promuovendo la lettura per i più piccoli e la formazione permanente con l’Università degli adulti;
  • potenziare lo sportello d’ascolto psicologico per alunni, docenti e genitori, così da prevenire fenomeni di disagio sociale;
  • potenziare l’orientamento scolastico mediante percorsi innovativi da costruire in collaborazione con lo “Sportello lavoro comunale”;
  • elaborare progetti finalizzati al conseguimento dei finanziamenti europei destinati ai PON (Programmi Operativi Nazionali);
  • favorire iniziative di approfondimento della lingua inglese mediante corsi e summer camp;
  • adeguare gli strumenti digitali ed organizzare corsi che ne facilitino la conoscenza e l’utilizzo;
  • fornire servizi di pre e post scuola; • stipulare convenzioni con le aziende di trasporto (Atb ed altre) per agevolare i ragazzi che frequentano le scuole superiori.

INTERVENTI STRUTTURALI

  • chiudere al traffico Viale dei Tigli consentendo la creazione di un campus scolastico, rinnovando gli edifici esistenti, eliminando tutte le barriere architettoniche e ristrutturando i bagni della scuola primaria e secondaria. Non si può più aspettare la realizzazione di un nuovo Polo Scolastico promesso 10 anni fa e mai realizzato.
  • creare una palestra per le scuole elementari, adeguando spazi interni alla scuola o valutando l’acquisizione di aree esterne;
  • riqualificare e razionalizzare gli edifici scolastici rendendoli moderni ed accoglienti.

CULTURA

“È indispensabile dare vita ad un coordinamento di programmazione delle attività culturali e dell’utilizzo degli spazi comunali a disposizione. La tutela delle tradizioni storiche caluschesi, la valorizzazione delle bellezze del territorio e l’incontro con altre culture, sono le coordinate verso cui orientare una parte signi cativa delle iniziative culturali, nella consapevolezza che tali azioni non potranno che rafforzare, nei cittadini, il senso di condivisione e di appartenenza alla comunità”.

  • valorizzare le iniziative delle associazioni, rivitalizzando il dialogo tra loro e l’Amministrazione comunale e designando un referente unico con il compito di coordinare le istanze e le opportunità individuate;
  • valorizzare “La Bora” e le iniziative organizzate dalle Contrade;
  • creare eventi culturali e di intrattenimento diffusi sul territorio e distribuiti nel tempo, quali momenti di socializzazione;
  • promuovere la conoscenza valoriale dei diritti e dei doveri nella loro pratica quotidiana e educare alla pace.

SPORTELLO LAVORO

“A Calusco, sino ad oggi, non si è fatto niente per dotare il territorio di reti di servizi in grado di rispondere ai bisogni di un mondo del lavoro e delle imprese in rapida e profonda trasformazione. Il comune, senza impieghi consistenti di risorse, può attivarsi per portare in loco le esperienze e i servizi innovativi che le associazioni di categoria e la Camera di Commercio già possono fornire”.

Proporre la creazione di una Rete informativa e di Servizi alla quale partecipino il Comune di Calusco (ruolo di coordinamento), le Associazioni di categoria e Bergamo Sviluppo che gestisce il Point tecnologico di Dalmine, per:

  • sostenere le start up, le micro imprese e le attività di lavoro autonomo nei loro processi di innovazione, mediante corsi di formazione e, ove necessario, mediante l’intervento di consulenti specializzati;
  • avviare seminari locali di orientamento finalizzati a trasferire ai giovani le conoscenze indispensabili per l’apertura di un’attività lavorativa in proprio;
  • attivare “incubatori d’impresa” che in collegamento con il Point di Dalmine aiutino le idee imprenditoriali giovanili a trasformarsi in concrete esperienze lavorative;
  • promuovere iniziative di collaborazione tra giovani lavoratori autonomi e tra micro imprese (coworking e reti d’impresa);
  • valutare la possibilità di creare uno spazio polifunzionale in grado di ospitare coworking, reti d’impresa e incubatori di idee. Lo spazio polifunzionale rappresenterebbe l’ambito naturale di confronto tra Scuola e lavoro, con iniziative innovative di orientamento e di sperimentazione dell’alternanza scuola/lavoro.

Studiare insieme alle Associazioni del commercio un progetto di “politiche commerciali”, con alcuni obiettivi specifici:

  • avviare azioni mirate a incentivare l’inserimento di attività commerciali nuove nel centro di Calusco e nelle zone prive di servizi di prossimità, anche ricorrendo alle forme possibili di agevolazione scale (tasse di esazione comunale);
  • favorire un rapporto di collaborazione tra commercianti e eventi locali.

Per essere fattivamente vicini ai cittadini sul delicato e fondamentale argomento del lavoro, istituiremo uno “SPORTELLO LAVORO” che dovrà operare in “rete” e in modo sovracomunale al ne di offrire supporto alle fasce più svantaggiate (giovani, disoccupati, over 50). Il ruolo del Comune sarà quello di “collettore” e potrà approfondire la conoscenza del mercato del lavoro locale e favorire l’incontro tra impresa e cittadino. Lavorerà in modo congiunto con enti di formazione, imprese del territorio, enti pubblici e privati (apl; centro per l’impiego; consorzi…) così da creare un database in cui incrociare i dati dei cittadini con quelle delle imprese, conoscendo le esigenze delle imprese in termini di competenze e potendo orientare i cittadini su percorsi di politica attiva, in un’ottica di riqualificazione professionale.

  • favorire l’incontro di domanda e offerta di lavoro, anche mediante ricorso a “politiche attive” di promozione dell’occupazione e dell’inserimento lavorativo;
  • coordinare le attività della “Rete di informazione e servizi”;
  • delegare un assessore a sovrintendere e a coordinare le attività del “progetto lavoro”.

TERRITORIO E SICUREZZA

“È tempo di rioccupare gli spazi che, se non vissuti, diventano luoghi di disagio, innescando una spirale negativa che induce i cittadini a restare in casa. Riappropriarsi del territorio vuol dire vitalizzare e rendere animate le vie del paese, in ogni contrada, riqualificandone l’assetto urbanistico e migliorandone la sicurezza; vuol dire stimolare nei cittadini la voglia di percorrere il paese grazie a piste ciclabili gradevoli, marciapiedi curati, rallentamenti per le auto, parcheggi comodi e attraversamenti sicuri; vuol dire trasformare Via Marconi in strada comunale, consentendo in tal modo di avviare un percorso di integrazione vitale e armonica tra le zone e le frazioni del comune; vuol dire ridisegnare complessivamente la viabilità del paese”.

  • attivare le telecamere attualmente inutilizzate e installarne di nuove;
  • ottimizzare l’illuminazione;
  • incrementare le attività di pattugliamento ad opera di vigili e forze dell’ordine, in accordo con i Comuni vicini e con la Prefettura.

VARIANTE SUD

La traiettoria incompleta della variante sud e l’urbanizzazione dell’area Rivalotto, approvate dall’amministrazione uscente, porterebbero almeno 150 camion in più al giorno su via Marconi. È necessario definire subito tutto il percorso della nuova strada per tutelare la sicurezza e migliorare la viabilità del centro e per l’armonizzazione urbanistica del paese.

AMBIENTE

“Migliorare la viabilità del centro abitato significa ridurre i livelli di inquinamento atmosferico e acustico determinati dal traffico. La diminuzione dei livelli di inquinamento sarà, per Calusco Unita, un obiettivo quotidiano, non un fatto emergenziale. E’ tempo, inoltre, di rilanciare e rendere più efficiente il sistema di gestione dei rifiuti”.

  • far rispettare alle attività produttive le norme anti-inquinamento nazionali e locali;
  • controllare costantemente i livelli di inquinamento puntando alla loro progressiva riduzione;
  • promuovere una gestione dei rifiuti in grado di incrementare il livello della raccolta differenziata e di restituire alla comunità positive ricadute in termini di risparmio.
  • rendere praticabili le sponde dell’Adda lavorando con i Comuni vicini al ne di preservare e gestire al meglio le bellezze del territorio.
  • operare per il rilancio del PLIS (Parco locale di interesse sovra comunale) del Canto.
  • operare affinché l’Italcementi si impegni a ridurre i livelli delle emissioni inquinanti, per preservare nel migliore dei modi la salute pubblica. Ogni cambiamento dei processi di produzione deve garantire un impatto ambientale positivo.

MACCHINA AMMINISTRATIVA E GESTIONE DEI BENI COMUNI

“Creare un legame di fiducia tra Comune e cittadino è la precondizione per un effettivo miglioramento della macchina amministrativa. Occorre, pertanto, investire in innovazione tecnologica, al ne di rendere l’operato amministrativo più trasparente, accessibile e vicino ai cittadini. È inoltre fondamentale riattivare la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali e gestionali importanti”.

  • favorire un clima di salda collaborazione con i dipendenti per consentire loro la massima espressione delle competenze e della professionalità, anche mediante corsi mirati di formazione;
  • riprendere il dialogo con gli altri Comuni del territorio con l’obiettivo di avviare gestioni condivise ed economicamente vantaggiose;
  • realizzare “laboratori di cittadinanza” con lo scopo di responsabilizzare la comunità nel miglioramento della socialità del paese, della cura anche manutentiva delle contrade e del contesto urbano, ambientale, culturale e scolastico;
  • facilitare il pagamento delle imposte comunali fornendo bollettini precompilati.

SERVIZI SOCIALI

“Nessun cittadino deve sentirsi escluso e nessun nucleo familiare deve sentirsi abbandonato a se stesso. Oggi la struttura del bisogno è diventata complessa, molto diversa da quella di alcuni anni fa. È aumentata la popolazione anziana e sono aumentati e maggiormente emersi i casi di disagio sociale. Il rischio che ogni forma di bisogno finisca per pesare quasi esclusivamente sulle famiglie è forte e presente. Occorre ripensare il modo di concepire i servizi sociali riorganizzandone, almeno in parte, gli aspetti gestionali”.

  • mappare con rigore le forme di disagio delle famiglie e le situazioni di nuova povertà, al ne di adottare opportune forme di sostegno;
  • riprendere la regia dei servizi sociali con l’obiettivo di diventare motore progettuale della gestione associata e consortile sovracomunale;
  • sistematizzare gli incontri con le famiglie di ragazzi e persone disabili per intercettarne i bisogni e illustrare loro le possibilità di sostegno presenti sul territorio.

SPORT

“Lo sport, quale diritto dei cittadini – giovani, anziani e persone diversamente abili – deve promuovere l’inclusione sociale e il benessere personale nell’impiego del tempo libero”.

  • valorizzare, nelle scuole e nelle associazioni locali, le iniziative volte ad affermare i valori sociali e universali dello sport;
  • fare interventi di manutenzione del palazzetto dello sport e rinnovare le attrezzature;
  • rendere maggiormente fruibili gli spazi dedicati alle attività.