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Giornale di Merate

“La decisione era stata presa dai nostri predecessori”. Perdonateci, ma gli assessori dell’ex sindaco Roberto Colleoni, che ora sono stati eletti anche con Michele Pellegrini, prima non c’erano?? Per la serie, prendere le distanze da sé stessi…😂. #caluscounita

Tra i due litiganti, Italcementi gode

Con il ritiro della fideiussione da parte del comune di Calusco d’Adda è stato fatto un favore a Italcementi. Se non fosse stata ritirata si poteva mantenere l’azienda vincolata a un patto e dialogare per trovare una soluzione, soprattutto di fronte alla mancata volontà di realizzare lo scalo ferroviario la cui opera, sbandierata senza troppi giri di parole dall’ex sindaco Roberto Colleoni, era prevista inizialmente entro la fine del 2013 per poi slittare prima a giugno 2014 e poi a settembre 2014. Risultato: scalo mai realizzato, con Italcementi che, a fronte della fideiussione di 600mila euro ritirata dal Comune, ha ottenuto uno sconto visto che l’opera gli sarebbe costata oltre un milione di euro. Incredibile che, dopo dieci anni, l’Amministrazione caluschese non si sia ancora accorta di essere stata solamente presa in giro da Italcementi. Suddividendo i soldi della fideiussione tra i comuni interessati, inoltre, si avranno solo una serie di progetti minori, non in grado di mitigare l’impatto ambientale dell’azienda. La divisione che si è creata tra i comuni per la spartizione della fideiussione non aiuta sicuramente in questo senso. Dovrebbero essere più uniti proprio per il bene dei cittadini. A tal proposito chiediamo di spendere i soldi ottenuti dalla fideiussione per Calusco d’Adda in una progettualità seria e non legata a opere fini a sé stesse. La scuola media, ad esempio, si trova in una situazione critica per la vicinanza all’azienda. Si potrebbero investire i soldi della fideiussione in interventi che limitino l’impatto ambientale che l’azienda ha sull’Istituto. La questione ambientale, dopo la rinuncia allo scalo ferroviario, è un aspetto su cui tutti noi dobbiamo porci nuovi interrogativi per trovare soluzioni serie e concrete, a maggior ragione dopo gli allarmanti dati dell’aria di questi ultimi giorni, che richiedono riflessioni e posizioni unitarie da parte di tutti i comuni.

Indagine Epidemiologica: Il sindaco rifiuta le firme

Come tutti gli altri cittadini, anche noi abbiamo ricevuto il volantino dei Comitati “La Nostra Aria” e “Rete rifiuti zero” che negli ultimi mesi hanno portato avanti una petizione per richiedere una seconda indagine epidemiologica relativa alle emissioni di Italcementi. I rappresentanti dei comitati, infatti, non ritengono opportuna la sola indagine proposta dalla Provincia e finanziata da Italcementi stessa. Le numerose firme raccolte, però, sono state rifiutate dal sindaco di Calusco Pellegrini che non ha voluto ricevere i Comitati che volevano consegnargliele di persona spiegando le loro motivazioni. Le firme, così, sono state consegnate dai Comitati nella giornata di sabato 14 ottobre direttamente presso i nostri uffici comunali. #caluscounita

Giornale di Merate

“Noi eravamo contrari al ritiro della fideiussione. È stato fatto un favore a Italcementi, perché se non fosse stata ritirata si poteva tenere l’azienda vincolata a un patto e dialogare per trovare una soluzione. Ritirando la fideiussione Italcementi ha ottenuto uno sconto, dato che lo scalo ferroviario sarebbe costato oltre un milione di euro. Come investire la fideiussione? Chiediamo una progettualitá di mitigazione ambientale seria e non legata a piccole opere fini a sé stesse.” Nell’articolo la nostra posizione sulla questione fideiussione Italcementi.